
Il patrimonio finanziario netto detenuto dai privati si è attestato in media a 167'000 franchi pro capite nel 2006. Lo indica la Banca nazionale svizzera (BNS) in una nota odierna. Una parte importante è rappresentata dai fondi del secondo pilastro. Complessivamente gli attivi delle economie domestiche hanno raggiunto 1865 miliardi di franchi, 119 miliardi in più dell'anno prima. I passivi sono saliti di 26 miliardi a 604 miliardi. I patrimoni netti sono risultati pari a 1261 miliardi (+93; 2005: +118 miliardi). Tre quarti della crescita del dato netto sono da imputare a guadagni in capitale. Come già nel 2005 i nuclei famigliari hanno beneficiato del bel tempo sui mercati azionari, osserva la banca centrale, rammentando che l'indice SPI della Borsa svizzera è salito del 21%. I diritti vantati dalle economie domestiche verso assicurazioni e casse pensioni sono aumentati di 39 miliardi lo scorso anno, passando a 794 miliardi di franchi. Nella misura del 60% l'aumento deriva dal fatto che il totale delle entrate del secondo pilastro (contributi, interessi, dividendi) ha superato quello delle prestazioni fornite, spiega la BNS. Il resto proviene da guadagni in capitale negli investimenti di assicurazioni e casse pensioni. A fine 2006, il 43% degli attivi finanziari delle famiglie era rappresentato da diritti verso assicurazioni e casse pensioni, di cui l'80% riguardava il secondo pilastro. In seconda posizione con il 24% figuravano i depositi presso banche e PostFinance. Seguono le azioni (14%), le parti in fondi di investimento (11%), le obbligazioni (6%) e i prodotti strutturati (2%). I passivi finanziari delle famiglie nella misura del 90% erano ipoteche, che a fine 2006 hanno raggiunto i 548 miliardi di franchi, 24 miliardi in più rispetto a fine 2005. ATS
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