
La Bce dovrà avere la supervisione su tutte le 6.000 banche dell'Eurozona. Non solo su quelle 'sistemiche' e quelle sotto programma di aiuto, come avrebbe voluto la Germania per lasciare tutte le altre - ed in particolare le sue Laendesbank - alle cure delle autorità nazionali. La linea di Berlino è stata bocciata dal Parlamento europeo, che in Commissione economico-finanziaria (Econ) ha approvato a larghissima maggioranza (31 sì, 11 no) il regolamento dello Ssm. Ora toccherà all'Ecofin di martedì prossimo mettere ufficialmente sul tavolo la sua posizione negoziale. Sulla spinta del centrosinistra l'Eurocamera ha praticamente riposizionato il testo sulla proposta iniziale della Commissione, bocciando l'impostazione di ispirazione tedesca di una vigilanza 'a due livelli'. Tra i principali punti qualificanti, anche l'apertura "flessibile" del sistema a tutti i paesi Ue che vorranno aderirvi. Possibili diversi step di partecipazione: firmando un memorandum d'intesa, ci sarà piena parità di diritti compresi quelli di voto nel 'Consiglio di supervisione' che sarà costituito nella Banca Centrale Europea. Particolarmente interessati, i paesi orientali i cui sistemi bancari sono 'colonizzati' per lo più da istituti tedeschi, austriaci e italiani. Per l'attività delle autorità nazionali si punta a dare una funzione di "assistenza" alla Bce. Sarà però comunque l'Eurotower a stabilire autonomamente i termini del rapporto. E dovrà essere sempre Francoforte ad avere l'ultima parola e il diritto di ispezione su qualunque istituto bancario. Per evitare conflitti di interessi, il Parlamento ha poi introdotto il divieto per due anni di assunzione nelle banche vigilate per gli ispettori ed i funzionari che lasciano l'organo di vigilanza Bce. Favorevoli al testo, i socialisti-democratici (ispiratori della maggior parte degli emendamenti) compresi i tedeschi della Spd, i liberal-democratici, i Verdi ed alcuni 'popolari' del Ppe. Contrari i tedeschi della Cdu e gli euroscettici. Dopo l'Ecofin partirà la trattativa tra Parlamento e Consiglio, con l'obiettivo teorico di chiudere entro il vertice del 13-14 dicembre. L'approvazione accelererebbe la possibilità di ricapitalizzazione diretta delle banche spagnole da parte delo fondo salva-stati permanente Esm. ATS
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