
È leggermente diminuito, nel terzo trimestre, il ritardo con cui le aziende svizzere fanno fronte ai loro pagamenti. Stando a un'indagine effettuata dalla società di informazioni economiche Dun and Bradstreet (D&B) le imprese hanno saldato le fatture con 19,5 giorni di ritardo: il dato è inferiore al record di 20,1 giorni registrato nei primi due trimestri dell'anno, ma rimane nettamente più elevato dei 16,1 giorni dello stesso periodo del 2008 e degli 11,6 giorni rilevati due anni or sono. Le differenze regionali sono notevoli: in Romandia e Ticino i tempi di pagamento sono molto più lunghi che nella Svizzera tedesca, spiega D&B in un comunicato odierno. Fanalino di coda è il Ticino, dove un fornitore per vedere i suoi soldi deve aspettare in media 32,1 giorni oltre il termine fissato, 12,6 in più che nel resto del paese. Rispetto a un anno prima i tempi si sono allungati, sia in termini assoluti (il ritardo era di 27,6 giorni), sia in confronto con la media svizzera (lo scarto era di 11,5 giorni). Nei Grigioni si onorano le fatture 16,6 giorni troppo tardi (terzo trimestre 2008: 14,6 giorni). A Zurigo il valore rilevato è 19,1 giorni (contro i 14 giorni di un anno prima), mentre a soffrire meno della crisi è la Svizzera centrale: primo della classe è Svitto, con "solo" 15,1 giorni, dato praticamente invariato rispetto ai 14,9 giorni del 2008. ATS
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