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Economia
Ottimi segnali per industria svizzera, indice PMI a massimi da 2011
Redazione
9 anni fa

Ulteriori segnali incoraggianti per l'industria svizzera: l'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) si è attestato in luglio a 60,9 punti, 0,8 punti in più di giugno. È il livello più elevato da oltre sei anni, vale a dire dal febbraio 2011. Le prospettive per l'occupazione non sono altrettanto luminose di quelle per commesse e produzione. Il valore è nettamente al di sopra della soglia di crescita di 50 punti e della media a lungo termine di 53,8 punti, sottolineano in un comunicato odierno gli economisti di Credit Suisse, che interpretano i dati raccolti mensilmente in un sondaggio dall'associazione di categoria Procure.ch. Questa nuova progressione si spiega in particolare con commesse in portafoglio abbondanti. Il relativo subcomponente è balzato dal già elevato livello di 59,9 punti di giugno a 65,2 punti, a quote raggiunte per l'ultima volta nel 2010. "Questa rallegrante evoluzione permette di sperare in una produzione industriale dinamica per i prossimi mesi", ritengono gli autori dell'inchiesta. Il subcomponente "produzione" è del resto pure cresciuto di 0,4 punti a 63,8 punti. Prospettive per l'occupazione meno brillanti Il predominante ottimismo dell'industria manifatturiera si riflette solo parzialmente nelle prospettive d'impiego: la progressione di 6,3 punti, a 58,1, in giugno è nel frattempo stata parzialmente relativizzata. Questo sottoindice è infatti scivolato a luglio di circa 3,5 punti sotto il dato del mese precedente, "attestandosi comunque con 54,6 punti ancora al di sopra della soglia di crescita e della media di lungo termine", si legge nel comunicato. "Per il 2017, nel comparto industriale non attendiamo pertanto una flessione dell'occupazione come quella del 2015 e soprattutto del 2016. Tuttavia, non prevediamo nemmeno una forte crescita occupazionale", scrivono gli autori dell'analisi. Per la prima volta quest'anno, il subcomponente "prezzi" è leggermente aumentato, raggiungendo a luglio il valore di 55,0 punti. Ciò è da ricondursi in primo luogo alla fine della caduta libera del prezzo del petrolio. L'indice PMI è considerato uno dei principali indicatori dell'andamento futuro dell'economia elvetica, insieme al barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF).

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