
Le esportazioni orologiere svizzere sono cresciute del 12% in ottobre rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, fissandosi a 1,685 miliardi di franchi. Nei primi dieci mesi del 2007 hanno raggiunto i 12,7 miliardi di franchi, ha indicato oggi la Federazione dell'industria orologiera svizzera (FH) sul suo sito internet. Nel 2006, esercizio record, era stato raggiunto un valore di 13,7 miliardi in dodici mesi. La crescita è da attribuire essenzialmente alle vendite di orologi con braccialetti in acciaio, progredite del 16,6% a 710,1 milioni di franchi, ma anche agli orologi d'oro, la cui esportazione risulta in aumento del 12,4% a 485,9 milioni. Le vendite negli Stati Uniti hanno raggiunto i 261 milioni di franchi ( 1,4%). Su questo mercato la crescita è del 7,2% in variazione annualizzata. La progressione delle esportazioni verso Hong Kong si è mantenuta ( 15%) e ha raggiunto i 250,1 milioni. Il ritmo è stato però meno sostenuto rispetto ai mesi precedenti. Dopo il rallentamento constatato negli ultimi mesi, l'export verso il Giappone ha registrato un calo del 10,2% in ottobre, a 123,4 milioni. In Asia, la palma della crescita tocca a Singapore, con un balzo del 62% a 89,3 milioni. Le vendite in Cina sono aumentate del 30,9% a 66 milioni. L'Europa si è mostrata piuttosto dinamica, nonostante una leggera flessione, rileva la FH. Buone progressioni hanno registrato alcuni mercati come la Francia ( 16,2%), la Spagna ( 10,5%) la Germania ( 8,6%) e l'Italia ( 6,5%). ATS
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