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Economia
Oro: nuovo record oltre 1.100 dollari, euro risale a 1,50
Redazione
17 anni fa

Ennesimo record storico dell'oro che oggi ha superato la soglia di 1.100 dollari all'oncia sui mercati di Londra e New York. Un'impennata innescata dall'ulteriore indebolimento del biglietto verde - ridisceso a 1,50 contro l'euro - che spinge gli investitori a puntare sul bene rifugio per eccellenza, soprattutto in periodi di instabilità e di rischi inflazionistici. La moneta americana ha perso circa l'1,1% rispetto al paniere delle sei maggiori valute, dopo che al G20 finanziario si è deciso di mantenere in vigore le misure di stimolo dell'economia, ma anche di non fare parola del problema del forte deprezzamento della divisa statunitense e dei relativi squilibri sui mercati mondiali. Il protrarsi di massicce iniezioni di liquidità nel sistema finanziario e di tassi di interesse eccezionalmente bassi, fa riaffacciare lo spettro dell'inflazione che si va ad aggiungere alla debolezza strutturale del dollaro. Il biglietto verde soffre la crescita esponenziale del debito Usa accanto a un livello del costo del denaro molto basso e appare destinato a deprezzarsi ancora, complice anche l'atteggiamento compiacente dell'amministrazione americana che vede con favore una valuta debole per sostenere l'export in tempi di crisi. Lo scenario di una 'jobless recovery', ossia di una ripresa dell'economia Usa che non sia in grado però di creare posti di lavoro, rappresenta una seria minaccia che probabilmente costringerà governo e banca centrale a perseguire politiche accomodanti più a lungo rispetto agli altri Paesi. Il dollaro oggi è sceso contro l'euro fino a 1,5013, rivedendo i minimi da circa due settimane (da 1,4847 della chiusura di venerdì scorso a New York). ATS

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