
I negoziati per la vendita di Opel sono destinati a durare: il consiglio di amministrazione (Cda) della casa madre, l'americana General Motors (GM), non ha preso alcuna decisione sul candidato cui cedere la controllata tedesca. Lo ha reso noto, come riferisce l'agenzia tedesca Dpa, la stessa GM dopo una riunione del suo Cda a Detroit. L'organo di sorveglianza si è limitato ad informarsi sull'attuale stato dei negoziati a doppio binario in corso con il gruppo austro-canadese Magna e con la finanziaria belga Rhj senza dare alcuna raccomandazione sulla vendita della casa automobilistica tedesca. Secondo l'agenzia tedesca era atteso un pronunciamento, alla luce del quale tenere i colloqui indetti per oggi pomeriggio fra i rappresentanti dei due candidati ed esponenti di governo e regioni tedesche. Il capo del consiglio di fabbrica della Opel, Klaus Franz, ha subito sottolineato che "GM riconosce di non poter prendere alcuna decisione contro i governi federali e regionali" tedeschi. Secondo un esperto del settore automobilistico dell'Università di Duisburg-Essen, Ferdinand Dudenhöffer, la GM starebbe tirando alle lunghe i negoziati per arrivare ad un fallimento e potersi così "sbarazzare" degli impianti di Anversa, Bochum, Kaiserslautern ed Ellesmere Port senza grandi oneri sociali. ATS
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