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Economia
Ocse: Spagna, ripresa lontana, serve soluzione per banche
Redazione
14 anni fa

Le prospettive di un'immediata ripresa economica della Spagna, immersa in una recessione prolungata, sono remote, per cui sono necessarie nuove e drastiche misure per "guadagnare credibilità" e recuperare la fiducia dei mercati. È con un doppio messaggio che il segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), Angel Gurria, è venuto a Madrid per illustrare il rapporto pubblicato oggi dall'organismo: sostegno alle riforme approvate finora dal governo di Mariano Rajoy per ridurre il deficit, con un impegno rinnovato a centrare gli obiettivi di stabilità e risolvere i problemi delle banche; e l'appello ai soci europei perché dicano chiaramente che appoggeranno la Spagna, senza condizioni, nel caso richieda il salvataggio. Anche perché, ha ricordato Gurria, "la soluzione alle sfide spagnole passa anche da Bruxelles e Francoforte", con la rapida attuazione degli accordi sull'unione bancaria. L'economia spagnola, ha evidenziato il segretario generale dell'Ocse, si muove in un contesto mondiale che "si è deteriorato negli ultimi mesi". Da qui il peggioramento delle previsioni per il 2013 (-1,3% del Pil) e per il 2014 (-1,4%) pubblicate questa settimana, e di una timida crescita nel 2014 (+0,5%). Prospettive drammatiche sul fronte dell'occupazione, dove l'organismo stima un tasso medio del 26,9% per il 2013, vale a dire oltre 6,4 milioni di disoccupati. E anche se "la Spagna sta facendo i compiti in maniera esemplare" e sta lanciando "segnali molto importanti ai mercati", è necessario approfondire il cammino di austerità e completare il risanamento bancario. "Se non si risolve il problema del deficit, i mercati non saranno disposti né per la via del credito né per quella degli investimenti a finanziare la crescita futura", ha ammonito Gurria. ATS

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