
Una stretta collaborazione transfrontaliera tra realtà locali confinanti migliora la competitività dell'innovazione aziendale, nel pubblico come nel privato. Lo rivela un recente studio Ocse, The Regional Outlook 2014, secondo il quale le regioni confinanti anche se parte di Stati diversi dovrebbero cooperare invece che competere in settori come il commercio di beni e servizi, ricerca e sviluppo, specializzazioni industriali e tanto altro. Secondo gli autori dello studio, "uno dei problemi principali è costituito da fatto che gli investimenti pubblici si fermano ai confini" mentre le amministrazioni pubbliche dovrebbero avere la lungimiranza di cercare "collaborazioni durature che comporterebbero ne lungo periodo dei benefici per tutti gli interessati". Proprio questo è uno degli scopi principali della rete Eureka, l'organizzazione europea per la ricerca tecnologica applicata allo sviluppo produttivo. Proprio l'innovazione aziendale è il settore che potrebbe beneficiare maggiormente di una simile collaborazione, per questo lo studio invito le autorità locali e regionali ad "individuare le principali aree nelle quali collaborare". L'Ocse fa l'esempio dei Paesi Bassi che hanno attuato tutta una serie di misure transfrontaliere per il centro di tecnologia avanzata di Eindhoven, e della Francia con la loro Mission Opérationnelle Transfrontalière MOT.
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