Cerca e trova immobili
Economia
Ocse: 57 mln disoccupati (10%), mai così tanti da dopoguerra
Redazione
17 anni fa

Nonostante ci siano segnali di ripresa economica "la disoccupazione verosimilmente continuerà a crescere nel 2010". Lo prevede l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) nell'"Employment Outlook 2009" diffuso oggi. "Crescono segnali che il peggio sia ormai alle spalle - scrive l'organizzazione di Parigi - e che la ripresa possa essere vicina ma per l'occupazione nel breve termine le prospettive sono ancora fosche". L'Ocse prevede così che nella seconda metà del 2010 il tasso di disoccupazione nei 30 paesi membri si avvicinerà ad un nuovo massimo dal dopoguerra (10%, con 57 milioni di disoccupati) dopo l'8,3% di giugno di quest'anno, già il più alto sempre dal dopoguerra. Dal 2007 ad oggi i disoccupati dell'area Ocse sono aumentati di 15 milioni ed entro la fine del 2010 questo esercito di senza lavoro aggiuntivi raggiungerà quota 25 milioni. In tre anni si perderanno dunque tanti posti di lavoro quanti ne sono stati persi in un intero decennio fino ai primi anni 80, a seguito delle crisi petrolifere, afferma ancora l'Ocse nell'"Employment Outlook 2009". Da un tasso di disoccupazione del 5,6% registrato nel 2007, il più basso in 25 anni, a giugno 2009 si è passati all'8,3%, "corrispondente ad un aumento di circa 15 milioni nelle fila dei disoccupati". Nel paesi del G7 a giugno il tasso di disoccupazione è stato pari all'8,2% mentre nell'Unione europea all'8,9% e nell'area dell'euro al 9,4%. Se in alcuni paesi come Irlanda, Giappone, Spagna e Stati Uniti, già nel 2009 si è registrato un forte aumento di disoccupati a causa della crisi economica, "in altri paesi, inclusi Francia, Germania e Italia, la gran parte della crescita della disoccupazione deve ancora arrivare", prevede l'Ocse. È la Spagna, con un tasso di disoccupazione al 18,1% a giugno, secondo i dati Ocse, il paese che finora ha pagato il tributo più grande alla crisi in termini di lavoro. In Francia il tasso è al 9,4% a metà di quest'anno, mentre in Germania è al 7,7%. Nella tabella Ocse i dati italiani sono invece disponibili fino al primo trimestre 2009 quando la disoccupazione era al 7,4%, leggermente inferiore rispetto al 7,5% registrato nell'area sempre nei primi tre mesi di quest'anno. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata