
La grande maggioranza dei datori di lavoro svizzeri non si attende cambiamenti a livello di effettivi nei prossimi tre mesi. In Ticino le previsioni restano negative, ma un po' meno rispetto al trimestre corrente. Dei 750 responsabili del personale interrogati il 91% non si aspetta cambiamenti tra gennaio e marzo del 2017, secondo l'ultimo barometro di Manpower pubblicato oggi. Il 5% prospetta una diminuzione del numero dei collaboratori, il 2% un aumento e il resto non lo sa. La previsione netta destagionalizzata è però peggiorata di 3 punti percentuali rispetto al trimestre corrente e al primo trimestre del 2016 e presenta per la prima volta da due anni un valore negativo (-2%). A causa delle incertezze legate all'applicazione dell'articolo costituzionale sull'immigrazione di massa e della riforma III dell'imposizione delle imprese, tuttavia, le aziende di piccole dimensioni (10-49 dipendenti) si mostrano più pessimiste: -2%, con il calo maggiore su base trimestrale (-5 punti percentuali) e annuale (-4). Quelle piccolissime presentano un tasso invariato, quelle medie un +6% e quelle grandi un +8%. Queste ultime mostrano l'incremento più forte rispetto al quarto trimestre di quest'anno (+1 punto percentuale) e al primo trimestre del 2016 (+6).
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