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Economia
OC Oerlikon cambia Ceo e sopprime 2'500 posti di lavoro
Redazione
17 anni fa

Nuovo drastico taglio del personale alla OC Oerlikon, per comprimere i costi dopo risultati semestrali definiti "insoddisfacenti". Saranno soppressi altri 2500 impieghi a livello mondiale. Il gruppo ha annunciato stamane anche un cambio ai vertici: con effetto immediato il presidente della direzione Uwe Krüger cede il suo posto ad interim a Hans Ziegler, dal 2008 membro del consiglio di amministrazione. Rispetto all'anno scorso, nel primo semestre 2009 il fatturato della società è crollato del 40% a 1,428 miliardi di franchi e le nuove commesse sono diminuite del 39% a 1,585 miliardi, ha comunicato oggi OC Oerlikon, secondo cui la recessione in atto è "senza precedenti". I conti semestrali del gruppo segnano una perdita di 99 milioni di franchi: l'anno scorso il rosso era pari a 313 milioni. Su quest'ultimo risultato avevano pesato ammortamenti sul goodwill per 243 milioni di franchi. La perdita operativa nei primi sei mesi del 2009, prima della deduzione dei costi di ristrutturazione e delle rettifiche di valore, si fissa a 131 milioni, contro un risultato positivo di 116 milioni nei primi sei mesi dello scorso anno. Cifre deludenti che hanno portato alla partenza di Krüger, in carica dal 2007. Ziegler rimarrà in funzione fino alla nomina di un nuovo Ceo, precisa la nota. La società di partecipazioni Renova del miliardario russo Victor Vekselberg, principale azionista del gruppo con una quota del 44,67%, ha accolto positivamente la nomina di Ziegler. Il Ceo ad interim, descritto come specialista di ristrutturazioni, ha dichiarato ai media che "per tempi differenti occorrono provvedimenti differenti". Ziegler presiede i consigli di amministrazione (Cda) di Swisslog e Schaltter ed è membro degli organi di sorveglianza di Elma Electronics e Charles Vögele. Una grande sfida per la direzione è rappresentata dalla montagna di debiti che è a quota 2,5 miliardi di franchi. Una tale indebitamento è sopportabile in periodi di alta congiuntura, ma non in tempi di crisi, ha osservato Vladimir Kuznetsov, presidente del Cda. La vendita di parti del gruppo è una possibile soluzione. Oerlikon procederà a un nuovo taglio dell'organico al fine di comprimere i costi. I vertici prevedono risparmi quest'anno di circa 400 milioni di franchi rispetto al 2008. Nel primo semestre il gruppo aveva già cancellato circa 1500 posti di lavoro. Gli effettivi nel mondo si sono ridotti a 16'492. Il nuovo pesante provvedimento prevede la soppressione di altri 2500 impieghi. La maggior parte della riduzione del personale avverrà in Italia, Germania e negli Stati Uniti. La Svizzera sarà toccata in misura minore, ma la sua portata non è stata rivelata. Malgrado le prospettive incerte, il gruppo mira a ritornare in zona utili nel 2010. Per ora però la società non fornisce cifre su fatturato e risultati. Per il secondo semestre di quest'anno è pronosticato un lieve aumento del giro d'affari e primi segni di un miglioramento a livello operativo. Per gli analisti della banca Wegelin, le dimissioni di Krüger mostrano che il gruppo sta attraversando una fase difficile. Con un crollo del 40% dell'entrata degli ordinativi, il gruppo si trova nella tempesta. Gli esperti della Vontobel intravvedono invece primi segni di stabilizzazione dei mercati. ATS

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