
Nel 2010 la Borsa svizzera SIX ha segnalato all'Autorità di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) 111 casi di sospetta violazione degli obblighi di pubblicità nell'acquisizione di partecipazioni, quattro in più dell'anno precedente. A titolo di paragone, il numero in questione rappresenta oltre il 10% delle dichiarazioni che sono invece state effettivamente presentate. Nel suo rapporto annuale pubblicato oggi l'organo di SIX competente per queste segnalazioni sostiene che da anni le prescrizioni in materia non vengono applicate in modo sufficientemente incisivo. Ora la FINMA ha fatto però sapere di voler denunciare ogni situazione sospetta al Dipartimento federale delle finanze e ci si deve attendere un maggior numero di procedimenti. La Borsa è favorevole a multe elevate, nell'ordine di quelle in vigore oggi: queste possono andare nei casi di dolo fino a un massimo del doppio dell'importo di transazione e in quelli di negligenza fino a un milione di franchi. Nella proposta di revisione delle normativa in materia il Consiglio federale punta invece a diminuire le sanzioni massime: rispetto al progetto inviato in consultazione ha comunque aumentato le ammende massime, portandole rispettivamente a 10 milioni (dolo) e 1 milione (negligenza). ATS
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