
Per il secondo anno consecutivo, nel 2011 le vendite dei principali prodotti petroliferi sono diminuite in Svizzera. Il calo è stato del 3,2% rispetto al 2010 a 10,13 milioni di tonnellate, in seguito in particolare alla riduzione della domanda del gasolio per riscaldamento (-9,8% a 3,20 tonnellate). Lo ha reso noto stamani l'Unione petrolifera (UP).La tendenza è imputabile alle condizioni climatiche meno severe e al comportamento incerto dei consumatori, dovuto al prezzo "relativamente" elevato del prodotto, precisa una nota.Per quanto riguarda la benzina si è confermato la tendenza osservata da alcuni anni, con una diminuzione del 3,9% a 3,04 milioni di tonnellate. Ciò è dovuto soprattutto al continuo miglioramento dei rendimenti energetici. Il franco forte poi ha ridotto il differenziale del prezzo tra la Svizzera e l'estero: la clientela estera è stata così meno interessata a venire a fare il pieno nelle stazioni di servizio elvetiche.Le vendite di carburante diesel sono aumentate del 2,7% a 2,37 milioni di tonnellate. Ciò ha rispecchiato l'aumento del parco veicolo di questi automezzi e il buon andamento della congiuntura economica interna, in particolare nel settore edile e in quello dei trasporti.Per quanto riguarda il cherosene, le vendite sono migliorate del 6,6% a 1,52 milioni di tonnellate, soprattutto per l'aumento del traffico nei grandi aeroporti di Ginevra e Zurigo, conclude UP.ATS
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