
Gli effetti della nuova influenza, partita dal Messico, potrebbero essere "notevoli sull'economia globale", già alle prese con la recessione in molte aree, qualora continuino a moltiplicarsi i casi di contagio. È l'opinione di John Lipsky, numero due del Fondo monetario internazionale (FMI), intervenuto a Tokyo in un incontro al National Press Club. I rischi legati all'epidemia influenzale H1N1 sono ancora difficili da prevedere, ha aggiunto, "ma potrebbero di sicuro generare effetti negativi sull'economia mondiale", il cui recupero è atteso entro l'anno prossimo. Nel giorno in cui il Giappone ha registrato il balzo dei casi di influenza oltre le 100 unità (al momento fino a quota 130), Lipsky ha spiegato che "i rischi del virus sono difficili da prevedere in quanto non è noto il suo potenziale di diffusione e di mortalità". Anche così, tuttavia, "potrebbe pesare in modo notevole sull'economia". ATS
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