
Daniel Vasella, presidente uscente del consiglio di amministrazione di Novartis, rinuncia alla sua indennità di 72 milioni di franchi concessagli per i prossimi sei anni dal gigante farmaceutico basilese in relazione al divieto di concorrenza. Lo ha indicato oggi in una nota la stessa Novartis, precisando che la decisione tiene conto delle critiche mosse da gruppi di azionisti. "Ho capito che molti in Svizzera hanno giudicato sproporzionata la somma concordata per il divieto di concorrenza, ciò malgrado abbia reso noto che avrei messo a disposizione l'ammontare netto per attività filantropiche", osserva Vasella nella nota. Per tale ragione ha raccomandato al consiglio di amministrazione di rinunciare a qualsiasi versamento in relazione al divieto di concorrenza, prosegue Vasella. L'organo di sorveglianza sottolinea nel comunicato di credere nel valore di un tale divieto. Con la decisione di annullare l'accordo intende tuttavia tener conto delle critiche degli azionisti e di altri gruppi di interessati. Il Cda comprende l'importanza di garantire una trasparenza completa e rafforzerà i suoi sforzi da tale profilo, spiega nel comunicato. La notizia dell'accordo milionario - al massimo 12 milioni all'anno per sei anni - era venuta alla luce venerdì scorso. Era stata confermata dallo stesso Vasella in un'intervista rilasciata al telegiornale della televisione svizzerotedesca SRF. La somma pattuita aveva sollevato un polverone. Le organizzazioni degli azionisti Ethos e Actares hanno indicato ieri che negheranno il discarico ai vertici in occasione dell'assemblea generale di venerdì di Novartis e l'avvocato zurighese Hans-Jacob Heitz, denominato "il difensore dei piccoli azionisti", ha annunciato di avere presentato una denuncia penale alla procura di Basilea contro l'accordo tra Novartis e Vasella. Ma critiche sono giunte anche dagli ambienti economici e politici, nonché dei consumatori e da vari esperti. Il presidente di economiesuisse Rudolf Wehrli e il consigliere federale Johann Schneider-Ammann si sono mostrati critici, a due settimane dalla votazione sulle retribuzioni abusive. Alla stampa domenicale la consigliera federale Simonetta Sommaruga si era detta stupita per il risarcimento milionario, considerato nocivo per la coesione sociale del Paese. L'ex procuratore Paolo Bernasconi, fondatore del comitato di sostegno all'iniziativa Minder contro le retribuzioni abusive, ha chiesto l'apertura di un'inchiesta. Vasella, che nel 2012 ha percepito una rimunerazione di 13,1 milioni di franchi, ha annunciato il 23 gennaio che non si sarebbe ripresentato per un altro mandato. Presidente della direzione di Novartis dal 1996, anno della nascita del gruppo in seguito alla fusione di Ciba Geigy e Sandoz, era diventato anche presidente del consiglio d'amministrazione tre anni più tardi - un doppio ruolo spesso criticato. Nel 2010 aveva lasciato la carica di CEO. ATS
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