
Nestlé e General Mills diminuiranno la quantità di zucchero e sale nei cereali per bambini venduti in oltre 130 paesi. Il provvedimento riguarderà 5,3 miliardi di confezioni all'anno, ha indicato la loro impresa comune Cereal Partners Worldwide (CPW), che ha sede a Losanna. Il direttore generale di CPW Jeffrey Harmening, citato oggi dall'agenzia stampa Reuters, ha annunciato che il gruppo mira a una riduzione del 24% per lo zucchero e del 12% per il sale entro il 2015 in 20 specialità a base di cereali destinati a bambini e adolescenti. "Molte mamme non vogliono più che i loro figli assorbano tanto zucchero. Questo induce alcune di loro a non più acquistare cereali", spiega Jeffrey Harmening. CPW dispone di 16 fabbriche e dà lavoro a 4000 persone. Altri gruppi agroalimentari hanno adottato misure analoghe. Kellogg, primo produttore mondiale di cereali, ha annunciato una riduzione dello zucchero nei suoi prodotti. McDonald include ormai la frutta nei suoi menù "Happy Meals" destinati ai bambini. Secondo uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), 42 milioni di bambini sotto i cinque anni erano in sovrappeso nel mondo nel 2010. In Europa l'obesità è all'origine del 13% dei decessi. ATS
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