
Il giro d'affari della Nestlé è stato penalizzato nel primo trimestre di quest'anno dalla debolezza della domanda in Europa e dal rafforzamento del franco. La società con sede a Vevey ha realizzato un fatturato di 25,2 miliardi di franchi, in calo del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2008. La multinazionale ha tuttavia confermato l'obiettivo di una crescita organica del 5% nell'esercizio corrente. Essa si è attestata al 3,8% tra gennaio e marzo, grazie ad aumenti dei prezzi di vendita. Nel primo trimestre dell'anno passato il gruppo aveva realizzato una progressione organica del 9,8%. Il rafforzamento del franco ha avuto un impatto negativo sul volume d'affari nella misura del 5,2%. La crescita interna reale nei primi tre mesi del 2009 è stata solo dello 0,3%. Le acquisizioni al netto delle cessioni hanno influito negativamente con un -0,7%. Gli analisti interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media un fatturato in aumento dell'1,2% a 26,017 miliardi di franchi. Le vendite sono diminuite del 12% in Europa. Nelle Americhe è stato invece segnato un incremento del 5,5%. L'evoluzione è stata negativa anche nel comparto acqua (-4,4%). Nestlé Nutrition ha pure subito un calo: il giro d'affari è diminuito dell'1,5%. ATS
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