Cerca e trova immobili
Economia
Nestlé e dettaglianti europei, sotterrata l'ascia di guerra
Redazione
8 anni fa

Sotterrata l'ascia di guerra: la vertenza che da mesi opponeva Nestlé ai grandi dettaglianti europei, che avevano boicottato i prodotti della multinazionale alimentare elvetica per spuntare prezzi e condizioni migliori, è risolta. Concretamente questo significa che i prodotti Nestlé torneranno fra l'altro sugli scaffali di Coop. Bocche cucite sulle condizioni dell'intesa. "È stato trovato un accordo equilibrato", ha indicato a Francoforte un portavoce della società vodese confermando una notizia pubblicata dal settimanale tedesco Lebensmittel-Zeitung. Non sono stati forniti dettagli in merito, né è noto l'ammontare dell'ammanco di fatturato che Nestlé si è vista costretta a subire in queste settimane. L'intesa è stata confermata anche da un addetto stampa di Edeka, un grande dettagliante tedesco, e dalla svizzera Coop. Queste due società hanno fondato nel 2015 un'alleanza europea di acquisto - chiamata Agecore - che comprende anche la francese Intermarché, la belga Colruyt, l'italiana Conad e la spagnola Eroski. Stando alla Lebensmittel-Zeitung le sei imprese hanno un fatturato di circa 140 miliardi di euro. Secondo stime pubblicate alcune settimane or sono contribuiscono per circa 2 miliardi di franchi al fatturato di Nestlé, una cifra pari al 2% del totale dei ricavi e al 10% delle vendite in Europa. I dettaglianti in questione si erano uniti chiedendo a Nestlé concessioni in materia di prezzi e di condizioni. Non avendo ricevuto le risposte volute avevano cominciato a togliere dagli scaffali prodotti assai conosciuti, con marchi quali Nescafé, Maggi, Thomy, Buitoni, Nesquik, Wagner Pizza e Vittel. Ora la vertenza scoppiata alcuni mesi or sono è rientrata. "In relazione a Nestlé si torna all'attività normale", ha affermato un portavoce di Edeka. Mentre Coop promette di far beneficiare i clienti dell'accordo: "i risultati delle trattative si ripercuoteranno sui clienti sotto forma di vaste e attrattive promozioni di gruppi di prodotti Nestlé", ha indicato la società con sede a Basilea. A metà maggio sarà ad esempio lanciata una grande promozione con sconti fino al 30% su oltre 500 articoli Nestlé. I prodotti che erano stati tolti dagli scaffali torneranno al loro posto nei prossimi giorni, promette il dettagliante. Stando agli esperti a stupire in questa vicenda non sono tanto le accese discussioni fra dettaglianti e produttori, normali quando si rinnovano i contratti, quanto il boicottaggio pubblico di prodotti. Come altri rami, il settore si trova in trasformazione, complice l'apparire sul mercato di nuovi attori - come Amazon - che rimescolano le carte fra produttori, dettaglianti e consumatori. Il braccio di ferro è stato seguito con attenzione anche dai mercati finanziari. "A nostro modo di vedere la questione è molto importante per Nestlé e per tutta l'industria alimentare", avevano detto gli analisti della Banca cantonale di Zurigo. A loro avviso Nestlé non poteva fare troppe concessioni, per non vedersi confrontata con richieste analoghe da parte di altri dettaglianti. In borsa il titolo Nestlé perde oggi oltre l'1%, a fronte di un mercato generalmente piatto.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata