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Economia
Nestlé: chiude stabilimento in Zimbabwe, ricattata su latte
Redazione
17 anni fa

La Nestlé ha annunciato oggi la chiusura "temporanea" dello stabilimento per il trattamento di latte nello Zimbabwe, dopo aver subito pressioni da parte della polizia e delle autorità, per acquistare il latte solo da alcuni fornitori. Il colosso alimentare ha ricevuto il 19 dicembre "una visita inaspettata di alcuni responsabili governativi della polizia", che hanno portato con loro un camion cisterna con un carico di latte, proveniente da alcuni produttori con cui la Nestlé non ha un contratto, ha spiegato l'azienda in un comunicato. Dopo il rifiuto di comprare o trattare il prodotto, i responsabili locali dello stabilimento "sono stati interrogati dalla polizia e rilasciati lo stesso giorno". "In queste circostanze le attività normali e la sicurezza dei lavoratori non possono essere garantite, così la Nestlé ha deciso di chiudere la sede", riporta il comunicato. Già nei mesi scorsi l'azienda aveva avuto problemi simili per l'approvvigionamento di latte nello Zimbabwe. ATS

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