
Nessun procedimento penale sarà aperto contro UBS per l'ipotesi di aver aiutato cittadini stranieri a frodare il fisco. Il Ministero pubblico di Zurigo ha deciso di non aprire un'inchiesta su questo argomento perché mancano le basi legali. La rinuncia è stata decisa sulla base di argomenti puramente giuridici, ha dichiarato il procuratore Peter Pellegrini, responsabile della sezione III del Ministero pubblico zurighese specializzata in delitti economici. "I delitti economici a danno di uno Stato straniero non sono per principio punibili in Svizzera", ha detto Pellegrini, confermando dichiarazioni fatte in mattinata a "Radio DRS". La rinuncia ad aprire un'inchiesta non dice nulla sull'ipotesi che dei collaboratori di UBS o di altre banche possano aver aiutato dei clienti stranieri a frodare il fisco e in quale modo lo abbiano fatto, ha aggiunto il procuratore. Gli accertamenti eseguiti nell'ambito del monitoraggio iniziato più di un anno fa "hanno semplicemente portato alla conclusione che non esistono le basi legali per indagare su simili casi". In relazione alla vicenda un'inchiesta potrebbe essere aperta soltanto in presenza di nuovi elementi o di una denuncia sostanziale. Il monitoraggio del Ministero pubblico zurighese comunque prosegue. ATS
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