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Economia
Nel 2023 il mercato pubblicitario ha marciato sul posto
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
2 anni fa
Rispetto ai livelli pre-pandemici, il mercato pubblicitario si è ristretto del 6,3%.

Il mercato svizzero della pubblicità ha marciato sul posto nel 2023, in linea con il poco dinamico andamento economico generale: il fatturato del ramo si è attestato a 4,2 miliardi di franchi, con una progressione di solo 1 milione di franchi rispetto all'anno prima.

-6,3% rispetto al pre-pandemia

La recente tendenza all'aumento dei ricavi si è quindi interrotta e il comparto rimane con un ammanco del 6,3% rispetto ai livelli di pre-pandemia, emerge dai dati diffusi oggi da Fondazione statistica svizzera della pubblicità, organismo nato nel 1984 per studiare il settore.

Chi cresce e chi va indietro

A livello di singoli comparti, hanno segnato un un incremento gli articoli promozionali (+8,6% a 875 milioni), la pubblicità nello spazio pubblico (+8,0% a 482 milioni), il cinema (+6,0% a 26 milioni), l'online escluse le piattaforme estere (+1,8% a 667 milioni) e la radio (+0,4% a 119 milioni). Al contrario mettono a referto un calo la stampa (-3,2% a 711 milioni), la pubblicità diretta (-5,8% a 747 milioni) e la televisione (-7,3% a 614 milioni).

Tanti soldi vanno all'estero

I proventi delle piattaforme tecnologiche globali non sono inclusi nella pubblicità online perché non partecipano all'indagine, fanno sapere gli estensori delle statistiche. Per colmare questa lacuna, come per l'anno precedente è stata effettuata una valutazione da parte di esperti. Le entrate di YouTube, della pubblicità sui motori di ricerca e dei social media, che affluiscono quasi esclusivamente all'estero, ammontano a una cifra stimata fra 1,8 e 2,2 miliardi di franchi, con una crescita annua dell'8%. "Ciò significa che le piattaforme straniere continuano ad assicurarsi la fetta più grande della torta pubblicitaria svizzera", si legge nella nota.