
Il tasso dei pignoramenti delle case si manterrà alto negli Usa, oltre la media fisiologica, per i prossimi diciotto mesi, con il progressivo rientro della crisi dei mutui. Lo ha affermato Robert Steel, sottosegretario al Tesoro Usa per la finanza interna, nel corso di una audizione al Congresso, ribadendo l'impegno dell'amministrazione Bush sulle iniziative a favore dei proprietari di case in difficoltà per il pagamento delle rate dei prestiti ipotecari. "L'aumento dei pignoramenti durante una crisi immobiliare non è sorprendente. Tuttavia, soprattutto a causa della erogazione di mutui in base a criteri troppo morbidi, nel corso del prossimo anno e mezzo - spiega Steel - avremo un numero maggiore del solito di insolvenze da parte dei proprietari di case". Nel terzo trimestre i casi di pignoramenti si sono più che raddoppiati rispetto al 2006, salendo fino a 635.159 unità., con almeno una famiglia su 196 che non riesce più a sostenere la rata del mutuo e perde la casa. In più, su 45 dei 50 Stati americani si è avuto un aumento dei pignoramenti, con un vero boom nel Nevada visto il rapporto di un caso su 61 proprietari di abitazione. ATS
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