
Sono volati a marzo i pignoramenti immobiliari negli Stati Uniti, cresciuti del 57% rispetto ad un anno fa con le banche che si sono riappropriate della casa acquistata con un mutuo. E' quanto risulta dal sondaggio effettuato da una società specializzata, RealtyTrac, secondo cui circa 234 mila immobili negli Usa si trovano in una posizione prossima al pignoramento. L' allarme maggiore su questo versante viene dagli Stati del Nevada, della California e della Florida. Secondo RealtyTrac, circa 460 miliardi di dollari di mutui in essere nel Paese sono destinati quest' anno ad essere rideterminati; si tratta di prestiti a tasso variabile che risentono del rialzo dei tassi di mercato a sua volta conseguenza della crisi provocata dal tracollo del credito subprime. ATS
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