
"Nella zona Euro siamo ben lungi dal correre i rischi di recessione che sta correndo l'economia Usa. Ma gli effetti della crisi dei mercati finanziari continueranno per tutto il 2008 e parte del 2009": lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, che ha sottolineando come "in Europa non c'é bisogno di adottare misure come quelle prese dalla Fed negli Stati Uniti". "L'inflazione in Eurolandia sta galoppando a ritmi pericolosi per la stabilità dei prezzi", ha detto ancora Juncker intervenendo oggi in un convegno sull'Euro organizzato dal Comitato sociale ed economico europeo. A suo avviso è più che mai necessario moderare l'aumento delle tariffe amministrative delle tasse indirette, nonché legare sempre più gli aumenti salariali alla produttività. "Nel 2008 - ha ricordato Juncker - l'inflazione è già arrivata al 3,5%, il livello più alto da sedici anni. Quelli che vanno assolutamente evitati sono ora i cosiddetti effetti di secondo round, soprattutto seguendo molto da vicino gli sviluppi salariali nel settore pubblico. Questo - ha proseguito - non vuol dire che le retribuzioni non devono aumentare, ma significa che gli incrementi dovranno sempre più essere in linea con la produttività, in modo da non incidere in maniera perversa sull'inflazione". ATS
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