
La Federal Reserve è intervenuta sui mercati immettendo liquidità, con tre azioni diverse, per complessivi 41 miliardi di dollari, compiendo la manovra più corposa dopo quelle seguite agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. L'iniziativa, che cade all'indomani del taglio dei Fed Funds di 25 punti base al 4,5%, rappresenta un vero picco quanto a iniezioni disposte in un solo giorno, confrontandosi con quella da 50,35 miliardi di dollari decisa il 19 settembre 2001 per tamponare il panico sui mercati seguito agli attentati alle Torri Gemelle. La manovra si è resa necessaria dopo che i Fed Funds erano scambiati ben oltre il 4,5% di tasso di riferimento. Gli interventi, rispettivamente dell'importo di 8 miliardi a quattordici giorni, di 21 miliardi a sette giorni e di 12 miliardi a un giorno, hanno superato pure i 38 miliardi totali del 10 agosto scorso, quando i mercati tremarono per gli effetti delle turbolenze legate alla crisi del mutui subprime. ATS
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