
La Banca d'Inghilterra è pronta a varare un piano di emergenza da 100 miliardi di dollari - attorno ai 63 miliardi di euro - per far fronte alla crisi del credito che rischia di paralizzare il sistema bancario inglese. E proprio in queste ore Royal Bank of Scotland si accinge a svelare ulteriori perdite per 4 miliardi di sterline (poco più di 5 miliardi di euro) e a varare in tempi rapidissimi un aumento di capitale per rastrellare almeno 10 miliardi di sterline (12,5 miliardi di euro). Tra i Paesi del Vecchio Continente, la Gran Bretagna è quello più colpito dall'impatto del dissesto dei mutui subprime: le banche inglesi sono sotto pressione per i problemi di liquidità, tanto che nell'ultima asta settimanale della banca centrale inglese le richieste sono state triple rispetto all'offerta. La gravità della situazione, peggiorata dai segnali di ulteriore deterioramento del mercato immobiliare e dal boom dei pignoramenti, spinge dunque la banca centrale inglese a entrare in azione con misure di emergenza, sull'esempio degli Stati Uniti, mettendo mano al più grande intervento straordinario mai varato dalle autorità monetarie britanniche per assicurare liquidità al sistema bancario. ATS
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