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Economia
Mutui: borse festeggiano salvataggio Fannie e Freddie
Redazione
18 anni fa

Le Borse applaudono al salvataggio di Fannie Mae e Freddie Mac targato Henry Paulson. Dopo una settimana di forti tensioni, i listini di tutto il mondo hanno tirato il fiato sull'onda dell'annuncio del segretario del ministero del Tesoro Usa di salvare le due agenzie statunitensi di finanziamenti immobiliari. Un piano che è piaciuto a tutte le piazze finanziarie che lo ritengono in grado di far uscire i mercati dalla crisi iniziata un anno fa o comunque una misura necessaria per evitare danni maggiori. Da Tokyo (+3,3%) a New York (+1,35% alle ore 18:00), passando per Francoforte (+2,22%), Milano (+3,13%) e Parigi (+3,42%). Senza escludere Londra (+3,92%), dove le contrattazioni sono però durate solo pochi minuti in seguito a un black-out durato circa sette ore e che ha di fatto paralizzato il listino per l'intera seduta. E così, dopo una settimana nera e una giornata in cui le due protagoniste, Fannie Mae e Freddie Mac, sono capitolate di oltre ottanta punti percentuali a Wall Street, i principali mercati del Vecchio Continente hanno recuperato in una sola seduta circa 200 miliardi di capitalizzazione (Dj Stoxx 600 +3,1%), mettendo a segno il miglior balzo da marzo a questa parte. A rialzare la testa sono state proprio le banche, da oltre un anno principali vittime delle turbolenze scatenate dalla tempesta dei mutui "subprime". E in un sol giorno il settore del credito del Vecchio Continente è riuscito a crescere di oltre 6,5 punti percentuali (sottoindice Dj Stoxx), al traino di Hbos (+12%), Barclays (+11%) e Deutsche Bank (+6,5%). In volata anche Ubs (+8,30%), la banca europea maggiormente colpita dalla crisi. "È l'inizio della fine", ha commentato un operatore che si è detto ottimista. "I mercati cominceranno a recuperare a breve e nel 2009 si tornerà a crescere, in scia anche all'attesa frenata dell'inflazione". Più cauto un analista: "La mossa del Tesoro Usa è fondamentale per cercare di aumentare il valore degli asset e la liquidità del sistema finanziario, tuttavia non credo che adesso inizierà un fase esplosiva per i mercati. Molti problemi ci sono ancora ma non le soluzioni da adottare". ATS

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