
L'imprenditore e mecenate Klaus J. Jacobs è morto oggi a Küsnacht (ZH) all'età di 72 anni dopo lunga e grave malattia. Lo ho annunciato la sua holding in una nota. Jacobs è stato tra l'altro per molti anni a capo dei gruppi cioccolatieri Jacobs Suchard e Barry Callebaut. Nato a Brema (D) il 3 settembre 1936, nel 1958 Jacobs ha fondato la sua prima società, la Intercafé Guatmala. Nel 1961 ha poi iniziato la sua carriera nell'impresa di famiglia specializzata nella torrefazione e vendita del caffè Johann Jacobs & Co. assumendo nel 1961 la direzione degli acquisti e del marketing, per poi diventare direttore generale nel 1970. Tre anni più tardi la società ha trasferito la sua sede da Brema a Zurigo. Nel 1982 sotto la sua guida è stata rilevata la Interfood, che comprendeva i marchi cioccolatieri Suchard e Tobler, fondando la Jacobs Suchard. Che il Toblerone passasse in mano tedesca è piaciuto poco. Jacobs è quindi diventato cittadino svizzero e ha anche fatto parte del quadro della nazionale elvetica di dressaggio. Nel 1988 ha anche dato vita alla Fondazione Jacobs per la promozione dei giovani. Due anni più tardi ha ceduto per 3,4 miliardi di franchi la Jacobs Suchard al gigante americano del tabacco e dell'industria alimentare Philipp Morris, un atto considerato poco patriottico. Sei anni più tardi ha raggruppato il cioccolataio belga Callebaut, di sua proprietà, con la francese Cacao Barry, facendo nascere il leader del settore Barry Callebaut con sede a Zurigo. Nello stesso anno ha creato il numero uno mondiale del lavoro temporaneo Adecco riunendo la romanda Adia, rilevata da Werner K. Rey, con la francese Ecco. Fino all'anno scorso Jacobs è stato presidente della consiglio d'amministrazione e temporaneamente anche della direzione della società. ATS
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