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Economia
Mirabaud (ASB): fiducia malgrado crisi finaziaria, annus horribilis
Redazione
18 anni fa

Per il settore finanziario il 2008 sarà senza dubbio l'"annus horribilis", ha affermato Pierre Mirabaud oggi a Zurigo. Nonostante la crisi, il presidente dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) ha detto di avere comunque fiducia. In occasione della "Giornata dei banchieri", Mirabaud ha osservato che anche se gli istituti bancari elvetici hanno dovuto riconoscere il fallimento della gestione dei rischi, ci sono elementi che permettono di avere fiducia. Ad esempio la reputazione internazionale della piazza finanziaria svizzera nel suo insieme è rimasta intatta. All'estero la Svizzera non è messa in relazione all'attuale crisi finanziaria. Inoltre le turbolenze offrono anche opportunità. L'intero sistema impara dalla crisi e ne uscirà rafforzato, secondo il presidente dell'ASB. Fra gli elementi positivi Mirabaud ha sottolineato che in Svizzera, contrariamente ad altri paesi, non è stato speso un solo franco dei contribuenti per salvare una banca. Si è invece proceduto a un rafforzamento del capitale proprio grazie ad azionisti nuovi e a quelli esistenti. Nella crisi attuale non è il sistema ad avere fallito, bensì singoli operatori, ha proseguito Mirabaud, chiedendo all'elite dell'economia una sana dose di responsabilità e di buon senso. È invece discutibile voler reagire alla crisi con rapidi provvedimenti a livello di regolamentazioni, ha aggiunto. Mirabaud ha auspicato che le grandi banche riducano l'importanza delle attività nell'investment banking. Gli istituti devono fornire prestazioni di servizi a terzi e non operare come hedge fund. La decisione di un ridimensionamento dell'investment banking dev'essere comunque presa unicamente dai consigli di amministrazione e dagli azionisti, e non da politici o su pressione della posta dei lettori o dei commenti giornalistici, ha osservato. Rispondendo a una domanda sull'ipotesi di una possibile fusione tra UBS e Credit Suisse, Mirabaud ha sostenuto che "in teoria tutto è possibile e fattibile. È uno scenario su cui non ci concentriamo. Ma la soluzione svizzera sarebbe meglio dell'intervento di un istituto straniero", ha detto Mirabaud. Ma le banche svizzere dopo la capitalizzazione sono forti abbastanza per superare questa tempesta, ha rilevato. ATS

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