
Come annunciato ieri, i dipendenti del sito ginevrino di Merck Serono hanno incrociato le braccia stamane in un'azione di protesta contro la prevista chiusura della filiale locale del gruppo farmaceutico tedesco. In segno di solidarietà, anche gli impiegati della sede vodese di Coinsins (VD) hanno deciso di manifestare contro la profonda ristrutturazione. I dipendenti chiedono alla direzione di spostare la data - 19 giugno - per l'applicazione del piano di smantellamento e di avviare vere trattative sulla base del piano presentato dalle maestranze e dalle autorità locali. In una nota odierna del sindacato Unia, i dipendenti domandano l'avvio di trattative e, in alternativa, un piano sociale degno di questo nome per chi perderà il lavoro. L'azienda germanica prevede di tagliare 80 posti sui siti vodesi di Aubonne, Coinsins e Corsier. Quanto a Ginevra, Merck Serono ha annunciato la soppressione di 500 posti e il trasferimento di altri 750 a Darmstadt (D), Boston e Pechino. Nella Città di Calvino, in occasione della Conferenza internazionale del lavoro, delegati sindacali hanno distribuito ai partecipanti volantini nei quali si denuncia la politica del gruppo tedesco. Al convegno partecipa anche il consigliere federale Johann Schneider-Ammann, ministro dell'economia, cui si chiede maggiore impegno per evitare la chiusura del sito ginevrino. ATS
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