
Il curatore incaricato della liquidazione della società di Bernard Madoff, Irving Picard, ha fatto causa alla moglie del finanziare, Ruth Madoff: un'azione legale con la quale punta a recuperare 44,8 milioni di dollari da restituire agli investitori truffati. Nei documenti depositati in tribunale, Picard sostiene che Ruth Madoff avrebbe ricevuto direttamente o indirettamente almeno 23,7 milioni di dollari dalla Bernard L. Madoff Investment Securities. Picard è convinto, inoltre, che il finanziere abbia dato alla moglie altri 21,1 milioni prima del suo arresto lo scorso 15 dicembre. "Per decenni la signora Madoff ha vissuto come una regina con i soldi degli investitori - è scritto nei documenti presentati in tribunale dal curatore -. Non importa se fosse a conoscenza o meno della truffa, la coppia è stata sposata per 49 anni e la donna controllava le società di Londra e i conti del marito a New York". Gli avvocati di Ruth Madoff hanno definito l'azione legale totalmente ingiustificata, visto che la loro cliente aveva firmato un accordo a giugno con gli inquirenti, in cui rinunciava alla maggior parte delle sue attività. Il documento, che aveva consentito alla donna di tenere 2,5 milioni di dollari in contanti, tuttavia, non impedisce a Picard di farle causa. Bernard Madoff, attualmente sta scontando una pena a 150 anni di reclusione nel penitenziario di Butner, nel North Carolina, per una maxi truffa da 65 miliardi di dollari, messa in atto, applicando lo schema Ponzi. L'ex finanziere ha confessato in questi giorni a due avvocati di San Francisco, Joseph Cotchett e Nancy Fineman, di essere sorpreso che la sua attività criminale non sia stata scoperta prima. "In diverse occasioni ho incontrato la Sec (la consob americana) e ho pensato 'mi beccano'", ha spiegato ai due legali. ATS
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