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Economia
Madoff: accordo con SEC,
Redazione
18 anni fa

Bernard Madoff non contesterà le accuse relative al fatto che la sua società di investimento era una truffa. Il finanziere e l'oragano di controllo dei mercati finanziari statunitensi, la Securitiy exchange commition (Sec), hanno raggiunto un accordo preliminare, che ora dovrà essere sottoposto e approvato dalla corte federale di Manhattan che ha in carico il caso Madoff. Le accuse della causa civile avviata l'11 dicembre dello scorso anno dalla Sec nei confronti di Madoff "non potranno essere contestate" dal finanziere stesso nel momento in cui le sanzioni saranno imposte, spiega la Sec mettendo in evidenza come in base all'accordo Madoff non ha comunque ammesso o negato eventuali malefatte. L'organo di controllo borsisitico americano ha fatto causa a Madoff lo scorso 11 dicembre, chiedendo alla corte che il finanziere paghi un monte non specificato di sanzioni e restituisca i profitti agli investitori. L'accordo estende anche il congelamento degli asset del finanziere e rende permanente il divieto per Madoff da future violazioni della legge. Il giudice Luois Stanton, che presiede la causa della Sec, dovrà approvare l'accordo e fissare una data per determinare l'ammontare delle sanzioni. Madoff dovrebbe comparire in tribunale, nell'ambito della causa penale che è distinta da quella della Sec, il prossimo 11 febbraio ma, come ha già avvertito il suo legale Ira Sorkin in un'intervista a Bloomberg, l'apparizione potrebbe slittare o essere cancellata se Madoff fosse formalmente incriminato. Lo schema Ponzi da 50 miliardi di dollari attuato da Madoff continua intanto a scuotere la Sec: una delle figure più rilevanti della commissione, Linda Thomsen, ha lasciato l'agenzie per perseguire opportunità nel settore privato. Thomsen, direttore dell'enforcement dal maggio 2005, è stata oggetto di critiche per la debacle della Sec nel crac Madoff, nonostante le ripetute segnalazioni giunte. ATS

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