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Economia
Lunedì nero Borse Europa, bruciati 320 mld
Redazione
18 anni fa

Lunedì nero per le Borse europee che, nel giorno della nazionalizzazione a sorpresa di alcuni gruppi bancari del Vecchio Continente, tra cui il colossoFortis, hanno bruciato circa 320 miliardi di euro capitalizzazione (319 miliardi per la precisione). La flessione odierna dell'indice paneuropeo Dj Stoxx 600 (-5,1%), risulta essere la seconda peggiore da inizio anno. Il 21 gennaio scorso, infatti, i mercati europei avevano mandato in fumo circa 440 miliardi di euro, in scia ai timori di recessione. Giornata nera alla Borsa svizzera come per le altre piazze. Le perdite si sono appesantite nel pomeriggio sulla scia del netto peggioramento dei listini a Wall Street. L'indice SMI dei titoli guida ha terminato gli scambi con una contrazione del 4,63% a quota 6500,13. L'indice complessivo SPI è sceso del 4,62% a 5445,68 a punti.° I ribassi delle blue chip elvetiche sono generalizzati, ma hanno toccato maggiormente i titoli bancari. L'UBS è crollata del 13,57% a 18,15 franchi, il Credit Suisse del 7,84% a 48,20 franchi e la Julius Bär del 6,80% a 54,85 franchi. I mercati sono sotto shock acausa dei problemi emersi per gli istituti di credito europei Fortis, Hypo Real Estate, Bradford & Bingley e Glitnir Bank. Notizie che hanno messo in ombra l'accordo sul pacchetto del governo USA per il salvataggio del settore finanziario. ATS

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