
Non è piaciuta a Luca Albertoni la presa di posizione della Segreteria di Stato dell'Economia (SECO) in merito al sondaggio della Camera di Commercio ticinese al quale avevano preso parte 247 aziende sulle circa 1000 interpellate, e che aveva messo in evidenza i problemi che le aziende ticinesi riscontrano quando si tratta di voler lavorare in Italia.Secondo la SECO infatti, il sondaggio non sarebbe rappresentativo. Ai microfoni della RSI Albertoni si dice “perplesso per il fatto che si tenda a minimizzare il tutto”. Il presidente della CCIA continua con “ci stupisce e ci delude il fatto che l’autorità federale non ci prenda sul serio”.Per Albertoni c’è una discrepanza tra la “teoria”, ossia le regole da osservare per operare in Italia e la “pratica” di chi invece è, continua Albertoni, “confrontato a richieste ben diverse e molto più complesse”
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