
UBS torna nelle cifre nere. Questa mattina sono stati pubblicati i risultati d’esercizio per il 2010 che indicano un utile netto di 7,2 miliardi di franchi, contro una perdita di 2,7 miliardi del 2009
Il ROE, ossia la redditività per azione, è salito al 15,9% contro un ROE negativo del 7,8% registrato nel 2009.
L’utile netto del quarto trimestre è stato di 1,290 miliardi di franchi.
Interessante il dato riguardante la raccolta di capitali. Dopo un 2009 che ha visto una vera e propria fuga da UBS, a favore di altri istituti di credito, nel 2010 la fiducia nei confronti del colosso elvetico sembra essersi rinsaldata. Infatti se per il 2009 si era registrato un deflusso di 147,3 miliardi di franchi, il 2010 ha fatto registrare un aumento delle masse di 7,1 miliardi. Un segnale senza dubbio positivo.
UBS non distribuirà nessuno dividendo per il 2010. Questa decisione è stata presa per soddisfare i requisiti patrimoniali.
Altro dato importante è il fatto che i costi fissi sono stati tenuti sotto controllo, raggiungendo l’obiettivo di mantenerli sotto i 20 miliardi di franchi.
Per quel che concerne i bonus, il pool per il 2010 è stato ridotto del 10% passando dai 4,8 miliardi del 2009, ai 4,3 del 2010.
Il CEO del gruppo, Oswald Grübel, in un commento al rapporto annuale, ha dichiarato che “Nonostante i chiari progressi compiuti nel 2010 siamo perfettamente consapevoli di dover proseguire nell’azione di miglioramento dei nostri risultati”Alla borsa di Zurigo il titolo UBS ha aperto in leggero rialzo, situandosi a 17.60 CHF
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