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Economia
Lotta a evasione fiscale: bisogna fare passi avanti, dice l'OCSE
Redazione
13 anni fa

Per lottare contro l'evasione fiscale, l'OCSE ritiene che sia possibile compiere passi in avanti cruciali entro la metà del 2014. In un documento consegnato oggi i dirigenti del G8 riuniti in Irlanda del Nord, l'organizzazione preconizza l'istituzione dello scambio automatico di informazioni a livello mondiale. Nel documento, intitolato "Una svolta per la trasparenza fiscale", l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) identifica quattro tappe. La prima è l'adozione di una legislazione quadro di vasta portata. Potrebbe essere realizzata "abbastanza rapidamente". Si dovrà poi definire regole giuridiche minime per lo scambio delle informazioni fiscali. L'OCSE stima che la sua convenzione multilaterale sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale possa costituire una base. Un modello d'accordo per attivare lo scambio automatico tra firmatari "può essere disponibile dalla seconda metà del 2013", assicura l'OCSE. La terza tappa consiste nell'armonizzazione degli obblighi di informazione. Linee direttrici possono essere messe a punto entro la metà del 2014. Infine, la quarta tappa riguarda la definizione di norme e standard comuni compatibili. Anche in questo caso l'OCSE pronostica passi in avanti entro la fine dell'anno. Secondo i paesi del G8, che intendono lottare contro i paradisi fiscali, "il modello proposto deve avere una portata planetaria e non limitarsi semplicemente a spostare il problema invece di risolverlo". ATS

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