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Economia
Londra: banche svizzere cercano personale malgrado Brexit
Redazione
9 anni fa

Nonostante la Brexit, le banche svizzere sono alla ricerca di personale a Londra da impiegare nella gestione di patrimoni privati. Lo rivela l'edizione odierna del domenicale romando Le Matin Dimanche, secondo la quale UBS ha per esempio già aumentato i propri effettivi in questo settore del 10% nella capitale inglese. Il numero uno bancario elvetico, che attualmente impiega 225 persone nella gestione di patrimoni privati nella metropoli britannica, intende proseguire il reclutamento. Questo sebbene abbia già annunciato la delocalizzazione di 1500 dipendenti su 5000 dalla City verso Francoforte e Madrid, imitata da molti altri istituti finanziari mondiali, che, dopo il voto sull'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, hanno comunicato l'intenzione di trasferire decine di migliaia di posti di lavoro in altre città del Vecchio Continente, fra cui Dublino e Parigi. In un'intervista al Financial Times, riportata dal quotidiano losannese, il responsabile del Wealth Management presso UBS, Jamie Broderick, riassume così la situazione: "L'attrattiva della piazza londinese è in crescita e la domanda aumenta costantemente. Per i ricchi clienti internazionali, è la scelta più vantaggiosa, meglio addirittura della Svizzera". Anche Christian Berchem, omologo di Broderick presso Credit Suisse, e Heinrich Adami, CEO della filiale nel Regno Unito del gruppo bancario privato ginevrino Pictet, hanno confermato al Matin Dimanche che i loro istituti stanno sondando il terreno per ampliare il personale nell'amministrazione di fortune. La forte richiesta per il trasferimento di fondi a Londra da parte di facoltosi clienti, evidenzia il domenicale, è da far risalire alla fine del segreto bancario e allo scambio automatico di informazioni fiscali che la Svizzera applicherà a partire dal 2018. Saranno dunque le piazze di Ginevra e Zurigo a essere svantaggiate, perdendo in competitività rispetto alla City, anche in ragione di spese di gestione più onerose. Per i paperoni del pianeta, la capitale inglese è già da molto tempo il luogo ideale per vivere o possedere una residenza secondaria, ricorda Le Matin Dimanche. È in effetti la città europea col maggior numero di miliardari (più di 50) e di milionari (400'000). Londra si profila come un vero e proprio spauracchio anche per la Svizzera e la Brexit non sembra poter nuocere al suo sex appeal. Secondo un sondaggio di UBS rivolto ai propri milionari, di cui fa accenno Le Matin Dimanche, a lungo termine l'addio a Bruxelles avrà effetti benefici per il Regno Unito: ne è convinto il 70% degli interpellati.

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