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Economia
Logitech: previsioni al ribasso, taglio 15% organico
Redazione
18 anni fa

La società vodese Logitech, leader mondiale nelle periferiche per computer, rivede ulteriormente al ribasso i propri obiettivi finanziari per l'esercizio 2008-2009, che si chiude alla fine di marzo. Logitech aveva già ridotto le proprie previsioni lo scorso ottobre. Il gruppo reagisce con un taglio dell'organico dei suoi salariati diretti del 15%, ossia circa 500 persone. Gerald P. Quindlen, presidente della direzione della società, citato in un comunicato odierno, giustifica l'annuncio con la marcata degradazione nel settore del dettaglio nel terzo trimestre, conclusosi in dicembre. L'azienda ha quindi adeguato le sue previsioni circa i ricavi e il risultato operativo, ha precisato Quindlen, "a causa dell'ampliarsi della recessione mondiale". La società non precisa tuttavia di quanto è stato necessario correggere i conti. Per avere dati più precisi bisognerà attendere il 20 di gennaio, quando verranno resi noti i risultati del terzo trimestre (da ottobre a dicembre). La società vodese aveva già ritoccato al ribasso in ottobre le proprie previsioni. Allora aveva annunciato una crescita del 6-8% per il fatturato e del 3-5% per l'utile operativo. Per ridurre i costi operativi, il gruppo prevede quindi di tagliare gli effettivi di circa il 15%. Attualmente Logitech occupa 9000 persone (9400 nel 2007), di cui 250 in Svizzera. Stando all'azienda la prevista contrazione della manodopera riguarda solo i 3550 salariati diretti di Logitech, ossia potenzialmente 500 persone circa. I circa 5500 collaboratori del sito produttivo ubicato in Cina- che appartiene al 50% all'azienda svizzera - non sono contemplati dai tagli all'organico. I costi della ristrutturazione, che verranno precisati il 20 di gennaio, saranno iscritti nei conti del quarto trimestre. Le ripercussioni dei tagli dovrebbero incominciare a sentirsi a partire dal primo trimestre dell'esercizio 2010, che inizierà in aprile. Nonostante l'annuncio odierno, per Quindlen Logitech si trova in una buona posizione per affrontare la recessione e continua a scommette su una crescita a due cifre sul lungo periodo. "Abbiamo una solida tesoreria, non abbiamo debiti e continuano a mantenere le notre quote di mercato", sottolinea il CEO nella nota. ATS

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