
La società vodese Logitech, leader mondiale nelle periferiche per computer, ha accusato un calo del 70% dell'utile netto a 40 milioni di dollari (44,8 milioni di franchi) nel terzo trimestre dell'esercizio 2008/09. Tale risultato è dovuto a un Natale insoddisfacente dal profilo delle vendite, si legge in una nota odierna della società. Nel periodo in rassegna il fatturato è sceso del 16% a 627 milioni. In particolare le vendite al dettaglio nel terzo trimestre hanno subito una contrazione del 16%. In America la flessione è stata del 21%. L'utile operativo si è attestato a 43 milioni di dollari, in contrazione del 63% rispetto al medesimo periodo dell'anno scorso. Le cifre sono peggiori rispetto alle attese degli analisti interrogati dalla Reuters, i quali si aspettavano in media un risultato netto di 76 milioni di dollari e un volume d'affari di 697 milioni di dollari. In Borsa il titolo ha reagito con un forte ribasso (quasi -9% alle 10.30). Per far fronte alla crisi economica, il gruppo vodese ha precisato che taglierà da 550 a 600 impieghi - su 9 mila - come prevede il piano di ristrutturazione. Per i mesi seguenti, l'azienda si attende un peggioramento della situazione. La compressione dell'organico dovrebbe permettere una riduzione dei costi per 50 milioni di dollari dal 2010. Due settimane or sono la Logitech aveva lanciato un avvertimento sui risultati dell'esercizio corrente. In precedenza puntava a un giro d'affari in aumento dal 6 all'8% e a un utile netto in progressione del 3-5%. Nel contempo aveva annunciato il piano di ristrutturazione. ATS
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