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Economia
Lieve ripresa in Svizzera, dopo un anno di recessione
Redazione
17 anni fa

Lieve ripresa dell'economia svizzera dopo un anno di recessione: nel terzo trimestre 2009 il prodotto interno lordo (Pil) reale è aumentato dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo ha reso noto la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Da un anno all'altro il Pil è in calo dell'1,3%. A causa della difficile situazione sul mercato del lavoro, il sentimento che la recessione sia ancora in corso tuttavia si accentuerà, ha rilevato Aymo Brunetti, capo economista della SECO. Le incertezze congiunturali permangono. La progressione segnata dal Pil tra luglio e settembre è comunque "un segnale positivo", ha sottolineato Brunetti. La disoccupazione peserà sulla propensione ai consumi. "Per quanto riguarda il 2010 siamo meno ottimisti sotto tale aspetto", ha aggiunto, dicendo di sperare in una compensazione grazie alla congiuntura mondiale. La Segreteria pubblicherà a metà dicembre previsioni congiunturali attualizzate. Per ora si attende un calo del Pil svizzero dell'1,7% nel 2009 e un +0,4% per il 2010. Quanto al terzo trimestre, sono giunti lievi impulsi dalle esportazioni; il consumo privato e gli investimenti sono aumentati. Salvo nell'industria, dove la creazione di valore aggiunto è tuttora in discesa, diversi settori economici hanno contribuito, sul fronte della produzione, all'evoluzione positiva del Pil, scrive la SECO nella nota. Più in dettaglio, tra luglio e settembre la domanda di consumo delle economie domestiche è rimasta sostenuta, aumentando dello 0,6%. L'incremento ha interessato soprattutto i settori della salute, delle comunicazioni e le spese per altri beni e servizi (composti per i due terzi da servizi finanziari e assicurazioni). In flessione invece le spese per l'abbigliamento e le calzature nonché per l'abitazione e l'energia. Gli investimenti sono aumentati del 3,4% grazie soprattutto a un forte incremento nel comparto dei beni strumentali (+5,5%). È proseguita l'evoluzione positiva degli investimenti nell'edilizia (+0,7%). Per la prima volta dopo una forte regressione durata un anno si è avuta una crescita delle esportazioni di merci, lievitate del 2,2% (senza oggetti di valore). L'export di servizi è progredito dello 0,3%. Analizzando i dati dal profilo della produzione, per la prima volta dopo sei trimestri negativi il valore aggiunto del comparto dominato dai servizi finanziari è leggermente cresciuto (+0,2%). Il settore commercio, industria alberghiera, trasporti e telecomunicazioni (+0,6%) nonché quello caratterizzato dai servizi pubblici (+0,6%) hanno pure fatto registrare un andamento positivo da un trimestre all'altro. Lo stesso vale per l'agricoltura (+1%) e le costruzioni (+1%). Soltanto nel settore dominato dall'industria il valore aggiunto è calato, e ciò per la quinta volta consecutiva (-0,6%). ATS

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