
La catena di supermercati tedesca Lidl ha negoziato un contratto collettivo di lavoro (CCL) per le sue filiali elvetiche con il sindacato Syna e la Società svizzera degli impiegati del commercio (SIC Svizzera). L'intesa è però stata duramente criticara dal sindacato Unia. Il salario minimo per un dipendente 20enne senza formazione sarà di 3800 franchi, per 13 mensilità. La società ha inoltre concordato con i rappresentanti dei lavoratori di diminuire da 42 a 41 ore l'orario settimanale, hanno indicato oggi i partner sociali in una conferenza stampa a Berna. Il CCL entrerà in vigore il primo marzo. Il sindacato Unia ha duramente reagito all'annuncio odierno della firma del CCL. Secondo Unia il fatto di essere stato escluso dalle trattative dimostra che il gruppo tedesco vuole proseguire anche in futuro la sua politica del personale, fortemente criticata dall'organizzazione. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

