
Lo scandalo Libor ha finalmente un volto: Annie Bell Adams, una pensionata americana che a 65 anni si è vista la casa pignorata durante la crisi dei mutui subprime, ha fatto causa a dodici delle maggiori banche del mondo sostenendo che la manipolazione del tasso Libor ha reso i pagamenti del mutuo per lei, come per migliaia di americani, più costosi di quanto non avrebbero dovuto essere. Il prestito subprime sulla casa della Adams era collegato a obbligazioni collaterali basate sul tasso interbancario Libor (Libor Interbank Offered Rate, uno dei principali tassi di riferimento mondiale per la finanza) e vendute dalle banche ad investitori. L'azione legale collettiva, presentata a New York dalla Adams e altri quattro nelle sue condizioni, sostiene che i trader di dodici banche negli Stati Uniti e in Europa - tra queste Barclays, Rbs, Lloyds, Bank of America, City e UBS - erano incentivati a manipolare il tasso Libor alzandolo nelle date in cui venivano ricalibrati i tassi dei mutui a interesse variabile. ATS
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