
I limiti posti dal trasporto lungo il Reno e un'interruzione della produzione nella raffineria di Cressier (NE) a causa di un guasto hanno spinto il delegato all'Approvvigionamento economico del Paese, Roland Pfister, ad autorizzare prelievi dalle scorte obbligatorie di gasolio e benzina per tenere sotto controllo i costi.
L'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) prevede sia limitazioni temporali, ovvero per tutta la durata del fermo della raffineria, sia quantitative. Da oggi e fino al 20 settembre sarà consentito prelevare fino a 30 mila m3 di gasolio e 30 mila m3 di benzina. Ciò corrisponde, per entrambi i prodotti, a meno del 3% delle scorte obbligatorie.
Se le difficoltà di approvvigionamento dovessero protrarsi, potrebbero essere autorizzati nuovi prelievi, specifica una nota dell'UFAE. I volumi prelevati dovranno essere nuovamente immagazzinati entro sei mesi dalla revoca della misura.
La settimana scorsa l'unica raffineria operante in Svizzera ha dovuto interrompere temporaneamente la produzione per risolvere un guasto tecnico. La produzione dovrebbe riprendere verso la metà di settembre. Normalmente Cressier copre poco più del 30% del fabbisogno di prodotti petroliferi. Il fermo attuale tocca principalmente l'approvvigionamento di benzina e gasolio. Per ora non ci sono difficoltà per l'olio da riscaldamento e il cherosene.
Il fermo di Cressier cade in un frangente in cui l'approvvigionamento di prodotti petroliferi è già complicato da diverse settimane a causa della scarsa portata del Reno. Le forniture supplementari mediante ferrovia, già fortemente sollecitata, e l'oleodotto dalla Francia a Ginevra non consentono, in termini di quantità e tempistiche, di compensare la mancata produzione, secondo l'UFAE.

