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Economia
Leuthard negli Usa, parla anche di UBS
Redazione
17 anni fa

Nel suo viaggio negli Usa la consigliera federale Doris Leuthard ha discusso con i consiglieri di Obama della richiesta del fisco americano di ricevere dall'UBS i dati su 52'000 clienti sospettati di evasione fiscale. In tribunale la Svizzera e la grande banca ribadiranno che la trasmissione di tali informazioni violerebbe il diritto elvetico. La Leuthard ha illustrato ancora una volta questa posizione in una conferenza stampa a Washington. La Svizzera è però interessata a trovare presto una soluzione. Una lunga disputa legale non è né nell'interesse dell'UBS né dei due paesi. Circa la possibilità che si giunga a un accordo extragiudiziale, la responsabile del Dipartimento federale dell'economia ha detto che la Svizzera ha curato le proprie relazioni e costruito contatti attraverso i quali si spera di poter arrivare a un buon risultato. La Leuthard ha ricordato che sono state avviate trattative per una revisione dell'accordo di doppia imposizione, ma che questo non è ancora stato firmato. Quando il parlamento svizzero deciderà in merito lo farà sicuramente tenendo presente come gli Stati Uniti si sono comportati nella vertenza UBS. La consigliera federale non ha voluto speculare sugli effetti di un possibile accordo extragiudiziale miliardario. L'UBS ha compiuto errori, quindi bisogna aspettarsi sanzioni. Lo Stato non si immischia in discussioni sull'ammontare della somma che la banca offrirebbe o dovrebbe pagare, ha precisato la consigliera federale. Nella sua visita la Leuthard intende approfondire le relazioni con rappresentanti del governo Obama e rendersi conto di persona della situazione economica negli Stati Uniti. "Vogliamo vedere quali idee hanno gli americani per ridurre la montagna di debiti e al contempo far ripartire l'economia e creare posti di lavoro", ha detto al ministra. Domani la Leuthard si recherà a New York, poi a San Francisco e Los Angeles. Da lì la settimana prossima proseguirà per la Colombia. ATS

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