
Il 2012/13 è stato il secondo miglior esercizio della storia di Lem. L'utile netto della società ginevrina specializzata nella produzione di componenti elettronici è salito del 14,5% a 32,6 milioni di franchi. Il giro d'affari è per contro diminuito dello 0,6% a 235 milioni. Il segmento industriale ha registrato un calo delle vendite del 4% a 200 milioni di franchi, a causa della flessione dell'11% nel mercato principale, l'Europa, che non ha potuto essere compensata completamente dalle altre regioni. Nella divisione automobile il fatturato è invece cresciuto del 24,8% a 35 milioni di franchi, viene indicato in una nota odierna. A livello operativo l'utile EBIT è aumentato del 20,1% a 41 milioni. Le nuove commesse sono progredite del 26,1% a 230,6 milioni. Per l'esercizio corrente, iniziato in aprile, Lem si attende una graduale ripresa nel settore industriale in Nordamerica e Asia, mentre la domanda in Europa dovrebbe restare modesta. Nel segmento dell'automobile la crescita dovrebbe essere costante. Complessivamente i margini operativi dovrebbero rientrare nella fascia del 15-20%. ATS
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