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Economia
Lehman Brothers: chiedera' bancarotta
Redazione
18 anni fa

Lehman Brothers Holdings chiederà la bancarotta dopo che Barclays e Bank of America hanno abbandonato le trattative per il possibile acquisto della società. Lehman chiederà l'ammissione al Chapter 11, le norme che disciplinano negli Usa l'amministrazione controllata. Nel rendere nota la propria decisione, Lehman precisa che la richiesta sarà effettuata dalla holding e non includerà nessuna delle due sussidiarie. La Fed ha intanto annunciato misure straordinarie a sostegno del mercato con un ampliamento della gamma di garanzie accettate per ottenere prestiti da parte delle banche di investimento e rivedendo al rialzo, a 200 miliardi, l'ammontare delle aste di rifinanziamento Tslf. Le banche, però, non stanno a guardare passivamente e, unendo le forze, danno vita a una sorta di fondo anti-fallimento: dieci delle maggiore banche statunitensi e internazionali creano un fondo da 70 miliardi di dollari per garantirsi a vicenda liquidità. Il consorzio alla base del fondo è costituito da dieci banche, ognuna delle quali verserà 7 miliardi di dollari. Si tratta di Bank of America, Citibank, Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Merrill Lynch, Morgan Stanley, Barclays, Deutsche Bank,Credit Suisse e Ubs. Il consorzio è aperto, il che significa che altre banche possono unirsi all'iniziativa che mira a rafforzare la disponibilità di liquidità per gli istituti che ne fanno parte. Impegnandosi ad aumentare al massimo la liquidità sui mercati e a facilitare la soluzione delle posizioni di Lehman Brothers sul mercato non regolamentato dei derivati, le 10 banche annunciano che faranno questa settimana ricorso alle aste di rifinanziamento della Fed. Per aiutare il mercato proprio la banca centrale americana ha annunciato misure di natura prevalentemente tecnica, ma che mirano ad allentare le tensioni sul mercato. "Le misure che annunciamo oggi, così come gli impegni significativi del settore privato, puntano ad attenuare i rischi potenziali e le turbolenze del mercato", spiega il presidente della Fed, Ben Bernanke, sottolineando di essere in contatto "con gli altri regolatori americani e stranieri, con le autorità di supervisione e le banche centrali per sorvegliare e condividere le informazioni sulla situazione dei mercati finanziari". In particolare oltre ad aver ampliato l'ammontare delle aste, la Fed ha allargato la gamma di garanzie accettate per i prestiti dalle banche di investimenti che, ora, potranno dare come garanzia anche i cosiddetti 'junk bond'. Una misura, questa, che riduce il rischio per le anche d'affari di trovarsi a corto di liquidità, ma che peggiore la qualità del bilancio della Fed, che potrebbe trovarsi fra le mani titoli non vendibili. ATS

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