
Grazie alla ripresa dei mercati finanziari, la situazione delle casse pensioni svizzere è migliorata. La proporzione delle istituzioni del secondo pilastro con una copertura insufficiente è in netto calo. Per l'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza (ASIP) la tensione si è allentata, ma non si può ancora dare il segnale di cessato allarme.La crisi finanziaria internazionale ha avuto un forte impatto sulla situazione patrimoniale delle casse pensioni, un'evoluzione che si è tradotta in una sottocopertura di ampia portata. In primavera, secondo i dati dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, il 57% non disponeva di una copertura sufficiente.Da allora i mercati finanziari hanno registrato una netta ripresa. La Borsa svizzera, ad esempio, tra marzo e dicembre ha registrato un incremento del 50%. Secondo le stime dell'ASIP, la quota delle casse con copertura insufficiente attualmente dovrebbe essere del 20%.Molte casse pensioni hanno approfittato di tale evoluzione "sorprendentemente forte e rapida", ha detto Hanspeter Konrad, direttore dell'ASIP, ai microfoni della radio svizzerotedesca DRS. Così molte casse sono riuscite a colmare integralmente o in parte la lacuna per quanto riguarda la copertura.Malgrado i miglioramenti, è ancora troppo presto per parlare di un ritorno a una situazione normale. Per Konrad occorre quindi ancora procedere con cautela.ATS
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