
È durata poco la boccata d’ossigeno sui mercati finanziari europei. Dall’iniziale entusiasmo per le decisioni della Banca Centrale Europea e del G20 in merito ai temi legati ai debiti statali (acquisto di titoli italiani e spagnoli da parte della BCE) si è tornati in territorio negativo su praticamente tutte le borse. Anche Milano e Madrid, che avevano fatto registrare importanti guadagni, si sono ridimensionate.Il declassamento del debito americano da parte di Standard& Poor, declassamento storico in quanto mai gli Stati Uniti avevano perso la tripla A, ha dunque preso il sopravvento.Per quel che riguarda le valute, euro e dollaro stabili contro franco svizzero. L’oro, dal canto suo, dopo aver toccato i 1700 dollari all'oncia è tornato sotto questa soglia. La borsa di New York ha aperto da poco ma come prevedibile fa già registrare perdite importanti. Italia e Spagna, "rischio molto debole"Intanto Standard&Poor ha dichiarato che il rischio di default per l'Italia e la Spagna è "molto debole", nonostante alcune "difficoltà" dei due Paesi. Lo afferma, in un'intervista al quotidiano francese Libération, la responsabile per la Francia di Standard & Poor's, Carol Sirou. Lo riferisce l'ATS."L'Italia conserva un debito molto elevato, la Spagna ha un indebitamento meno alto ma ha un problema con le sue banche e il suo mercato immobiliare", ha spiegato, ricordando che i rating dei due Paesi sono rispettivamente A+ e AA.
"Ma nel periodo attuale tutto è uscito dal contesto e diventa soggetto di turbolenze ingiustificate se si considera il livello reale dei rischi che misuriamo".
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