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Economia
Lavoro interinale: da gennaio primo CCL, partner sociali contenti
Redazione
15 anni fa

Migliori condizioni di impiego per la manodopera, regole semplici e chiare per i datori di lavoro: i partner sociali sono soddisfatti del nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) che interessa i circa 300'000 dipendenti interinali in Svizzera. Se i sindacati parlano di un "grande progresso sociale", il presidente dell'Unione svizzera dei servizi dell'impiego (Swissstaffing) Charles Bélaz descrive la nuova intesa come una "pietra miliare". Il settore dovrà confrontarsi in futuro con accresciute esigenze in termini di flessibilità e formazione, ha spiegato l'imprenditore in una conferenza stampa a Zurigo. Il CCL pone le basi per condizioni chiare e migliora anche l'immagine delle imprese che operano nel settore del lavoro temporaneo: questo rende il comparto anche più attrattivo, ha aggiunto Bélaz. Dopo trattative durate anni il Consiglio federale la settimana scorsa ha conferito il carattere di obbligatorietà generale al contratto collettivo, che prevede fra l'altro salari minimi compresi fra 16,45 e 23,59 franchi all'ora, 42 ore settimanali, cinque settimane di vacanza per gli ultra 50enni e indennità giornaliere in caso di malattia. Si tratta della prima convenzione di questo tipo che interessa vari settori economici. ATS

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